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La
SACRA BIBBIA, punta di diamante tra i
Testi Sacri a livello planetario, riporta quel fenomeno luminoso, come "stella"
(un oggetto che brilla in
cielo).
La stella,
dicevamo, precedeva i Magi e si fermò sulla grotta.
"...ed
ecco, la stella che avevano visto al suo sorgere,
andava loro innanzi finché
venne a fermarsi sul luogo dov'era il Bambino
..." (Matteo; 2, 1-2)
Vi
è profonda dicotomia tra la descrizione chiara e precisa e quel che si
pensa attualmente.
Una
cometa, una Supernova o una Congiunzione planetaria non si fermano su una
grotta.
I corpi cometari,
se visibili ad occhio nudo, sono cospicui oggetti celesti.
La loro estensione è
anche di milioni di chilometri.
Quando
passano nei pressi del nostro pianeta si spostano velocemente in cielo ma sempre accompagnati da una coda ben
visibile.
Una testimonianza importante è contenuta nel
Protovangelo di Giacomo (datato tra il 130 e il 140 d.C.).
Nel testo è più volte ribadito
che:
...la "stella",
fu di grandissimo splendore, era un segno di
regalità, annunciava la nascita di un
Re.
Riporto
ora altre diverse frasi evangeliche.
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Erode
chiese ai Magi:
"Quale segno avete visto che annuncia la nascita di un
re?"
I Magi rispondono:
"Abbiamo visto una stella splendente tra tutti
gli astri di un così vivo chiarore che li eclissava tutti al punto di renderli
invisibili.
Così abbiamo conosciuto che era nato un
Re per Israele e siamo venuti ad adorarlo".
Una
cometa così ben luminosa doveva possedere una "supercoda" (mai
menzionata)
Una
tripla congiunzione Giove-Saturno, avvallata oggi da alcuni studiosi, non poteva
offrire tale caratteristica. Giove e Saturno non sono mai giunti a tale
incredibile luminosità.
In
un
altro Vangelo apocrifo, denominato Pseudo-Matteo (probabilmente del VI secolo), si
aggiungono altri interessantissimi particolari che sono in sintonia con
quanto riportato in precedenza:
"... una grandissima stella che vi risplendeva
dalla sera al mattino... di un
tale splendore che non se ne era mai visto uno
simile dal principio del mondo.
E i profeti che erano a Gerusalemme dicevano
che quella stella annunciava la nascita del Cristo...".
Negli
Apocrifi redatti, verso la fine del VI secolo, in Siria e in Armenia, regioni in
prossimità della Persia, si legge anche che i Magi erano:
tre Re persiani
avvertiti da
un Angelo e guidati da una stella in un viaggio di nove mesi e giungono a
destinazione nell'istante in cui la Vergine diviene madre.
Il
fenomeno "guida" perdura nove mesi in cielo. Si sposta con
precisione.
In
alcuni scritti siriaci è confermato che i Magi sono figli del re di Persia e giungono a
Betlemme... guidati da una stella di cui ha preso la forma un Angelo.
"...
Quella stessa notte fu inviato in Persia un Angelo
custode.
Esso apparve...
sotto la forma di una stella
di grande splendore che illuminò la terra dei
persiani... la stella... si muoveva precedendoli, fino a quando si fermò
al di sopra della grotta. Allora cambiò la sua forma e divenne simile ad una
colonna di luce che si levava dalla terra al cielo..."
Ancora un testo che descrive lo stesso fenomeno, ben in sintonia con
i precedenti dati.
E
fornisce quella che riteniamo "la spiegazione" del fenomeno.
TRATTASI
DI RIVELAZIONE ANGELICA.
Gli
angeli (non i pianeti) guidano i Magi.
Si
aggiunge anche il fenomeno ben particolare della "colonna di luce"
quando i Magi giungono nei pressi della grotta.
Non certo
causata da una
cometa o da una congiunzione.
Un testo
arabo, conservato alla Laurenziana di Firenze collega i Magi alla religione
iranica, a Zarathustra (Zoroastro) e alla dottrina del magismo.
Come in Egitto, durante il regno del Faraone
Eknathon, anche in Iran nacque una quasi sconosciuta religione Monoteista, secoli prima della nascita di Gesù.
In Persia si adorava una
sola divinità denominata Amura Mazda, il Dio della luce.
Ed
al profeta iranico Zarathustra fu attribuita la chiara profezia che conferma
ancora quella che definiamo come natura angelica del fenomeno
e risolve il
mistero della "stella".
"...Come segno della sua nascita voi
vedrete a oriente una stella più splendente della luce del Sole e delle stelle
che sono in cielo, perchè, infatti, non sarà una stella
ma un ANGELO DI DIO, adorerete il Re
neonato".
Massima
chiarezza. Basta solo leggere quanto riportato dai nostri avi.
Questi
i dati, storicamente accertati.
(Rivista "l'Astronomia" - dicembre 1988)
Sono da ritenersi utili
se non indispensabili, per far luce su un fenomeno
antico ed "intelligente"di oltre duemila
anni.
Un avvenimento che non è stato osservato e catalogato dai
nostri progenitori come la visione di una semplice
Cometa, di una Supernova o di due pianeti contigui, ma di un fenomeno
ufologico "intelligente", di natura angelica.
Si può giungere
anche a considerare la presenza del fascio di luce
(colonna) come fonte emessa da un meccanismo a noisconosciuto.
Ipotesi
ardita ma basata si logiche deduzioni.
Vi
sono, innanzitutto, due direzioni da seguire:
a)
La luce è emessa da un Angelo. Gli angeli potrebbero emettere luce dato che,
secondo le informazioni Bibliche, hanno capacità superiori alle
nostre.
b)
La luce è emessa da un congegno tecnologico, pilotato da un Angelo.
L'ipotesi
- b - ha una valenza maggiore perché gli Angeli, in altri momenti,
non hanno usato i loro "poteri" per alcune azioni ma si sono "serviti" di
strumenti.
Ecco la testimonianza:
In
Ezechiele; Capitolo 9, versetti 1 - 3 si parla di: "arma
di sterminio" in mano.
Si
evince che gli Angeli (per chi ci crede) usavano una ipotetica avanzata tecnologia,
per alcune loro azioni.
La Stella,
quindi, non doveva essere un Angelo "brillante" di luce propria
ma un oggetto "guidato" da un Angelo che a sua volta guidò con
precisione i Magi.
Concludo
che l'approccio
con il concetto meccanismo, guidato da Angeli, da cui scaturisce una gran luce-guida, è si un
concetto dirompente ma, di certo, più verosimile di tante ipotesi, tra cui la
tripla congiunzione planetaria che sa tanto di Astrologia.
---
Infatti
l'attuale teoria della tripla congiunzione Giove-Saturno
avvenuta il 7 a.C.
non ha valenza se attribuita ad
una nascita, e non si basa su
alcun dato storico.
Per
2 motivi.
1) Si
discosta decisamente dalle antiche, chiarissime descrizioni del fenomeno.
2) Induce
ad associare una nascita
illustre ad un fenomeno astronomico.
E'
una teoria ASTROLOGICA.
Teoria
che un uomo di scienza non dovrebbe
assolutamente prendere in considerazione.
E'
noto, infatti, che "soltanto" l'Astrologia (e non l'astronomia) associa le vicende terrene alla
particolare posizione dei pianeti, del
Sole, della Luna.
Perdonatemi
l'estrema franchezza, in conclusione.
Nel perdurante tentativo di deridere "in toto" l'ufologia, in special modo la
clipeologia (che raccoglie una fenomenologia dovuta ad interazioni intelligenti alloctone
verso il
nostro mondo), alcuni
uomini di scienza... le pensano tutte.
Ma
si cade immediatamente nelle fauci di "maghi & C." avvalorando le loro teorie.
Niente
cometa, ne Supernova, ne Tripla congiunzione.
Solo
Angeli.
Se
avete un pensiero in merito, scrivete nel nostro "FORUM".
Riccardo
GIULIANI
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