Questa trattazione non vuol essere una
semplice pagina
informativa.
Si
prefigge di evidenziare anche quelle che possiamo definire comuni scelte sbagliate, quando
si deve scegliere il primo strumento.
Proporremo soluzioni chiare e basilari.
Un telescopio può essere, innanzitutto,
una splendida IDEA REGALO
che apre a nuovi orizzonti.
Il telescopio è un pensiero diverso, un regalo sicuramente gradito. Uno strumento utile che non
"si rottama" dopo qualche anno o, peggio, dopo qualche mese perchè e stato
prodotto un nuovo modello o perchè si è rotto irrimediabilmente.
Pensando ad un telescopio non dici: "Ma a cosa mi serve questo regalo?" oppure "Non so
proprio cosa regalare..."
Un telescopio è
un bene durevole nel tempo, più di tanti omaggi.
Ha
dimensioni piccole, medie o grandi. E si adatta ad ogni ambiente.
In tanti, tra noi, hanno iniziato l'attività astronomica, e il contatto
ravvicinato con l'infinito,
attraverso l'uso di un piccolo strumento ottico:
Telescopio o Binocolo, spesso, anche giocattolo.
IL TELESCOPIO
Diversamente da un binocolo,
il telescopio,
(tubo ottico, montatura e treppiede),
permette di traguardare, con ben maggiore precisione ed ingrandimento il
soggetto generando, da subito, una
maggiore attenzione e meraviglia
verso quel che si vede, che sia un oggetto terrestre o celeste.
Il tubo, sostenente le parti ottiche (Obiettivo ed oculare), è agganciato ad un
preciso supporto
d'orientamento.
Quest' ultimo ruota, solitamente, su un treppiedi.(Fig.1
e seguenti)
Fig.1

Piccolo rifrattore da tavolo
con supporto altazimutale
---
Iniziamo dal tubo ottico.
A volte
si inizia ad osservare con uno strumento denominato cannocchiale.
Un piccolo strumento Rifrattore
(Fig.1) o telescopio con
l'obiettivo a lente in configurazione simile a quella di un binocolo

La luce della stella entra da sinistra, passa
attraverso la lente obiettivo e viene convogliata verso l'oculare (eyepiece) a
destra.
E' quì che si avvicina l'occhio per traguardare.
E' il cosiddetto telescopio base
che si vede in molte vetrine di ottici, il classico 60-700, solitamente,
appunto, un Rifrattore.
Esso possiede una lente-obiettivo
con diametro 60 o 70mm.
e 6-700mm. di lunghezza focale.
Telescopi simili possiedono
anche
obiettivi da 80mm. a volte 100 fino a 150mm. in modelli molto luminosi
Ma un telescopio rifrattore di
questo tipo fornisce, a chi lo usa,
evidenti problemi
di maneggevolezza,
puntamento e stabilità al vento. Solitamente
è totalmente in plastica ed il treppiedi ed il supporto sono alquanto
"elastici".
Ad alti ingrandimenti da problemi
notevoli causa vibrazioni, anche in presenza di vento.
Se il rifrattore ha, poi, un tubo lungo, e lo si punta
molto in alto, ci si deve quasi stendere
per terra.
Un rifrattore è anche adatto a belle visioni
terrestri, ma deve avere caratteristiche di una certa qualità.

Telescopio rifrattore
con supporto altazimutale da pavimento
non motorizzato (sconsigliato)
Inseriti
questi primi dati, semplici ed importanti, passiamo ad un secondo
telescopio "entry level" (sempre per chi inizia con l'astronomia). Trattasi del
Riflettore
o telescopio a specchi (Fig.2).

Fig.2
Il più usato è il Newtoniano (ha una configurazione del tipo Newton)
con obiettivo che non è più a lenti ma a specchio ed è posto in fondo al tubo ottico.
Ha poi anche un secondo specchio che
devia a 90° il fascio luminoso verso l'oculare.
Un esempio è il noto, classico Newton
114mm. misura che corrisponde al diametro del medesimo specchio

Riflettore newton con
supporto altazimutale da pavimento
non motorizzato
La luce della stella entra da sinistra, percorre
il tubo ottico e viene riflessa dall'obiettivo a specchio (Primary mirror) e
convogliata verso un secondo specchio (Flat secondary) che la riflette verso un
lato del tubo e la manda verso l'oculare, un gruppo di lenti poste un un barilotto
di alluminio o acciaio che
rende ben visibile ed ingrandita l'immagine.
Questi
due strumenti cosiddetti "base" si trovano in vendita, anche in alcuni
"mercatoni" sotto casa o su e-bay con prezzi intorno
a 30, 50, 70, 100, 150 euro.
Sono
reputati i primi strumenti usati da alcuni neofiti.
Ma noi NON li consigliamo (salvo qualche
eccezione).
Non
è noto a tutti che questa tipologia di Telescopi produce
più guai all'astrofilo che reali vantaggi.
Nell'era della comodità queste
complicanze, non si notano se non sul campo quando siete sotto le stelle o
osservate con attenzione un panorama terrestre, divengono,
finanche causa di abbandono dell' Hobby.
Il sottoscritto, che è con
l'astronomia dall'età delle medie, ha visto tanti amici abbandonare questa
stupenda disciplina a causa di un acquisto incauto.
In situazioni del genere soltanto
i più decisi esploratori del cielo, ben contagiati dal morbo dell'infinito, resistono
alle continue contorsioni per osservare.
Se desiderano continuare, accantonano
dopo qualche mese (se non qualche giorno) il cosiddetto "primo strumento" frutto di una scelta sbagliata
e passano ad
uno strumento superiore, solitamente consigliato non da un comune ottico chè è
più specializzato in occhiali o da mirabolanti pubblicità, ma da un astrofilo
esperto che può essere anche venditore di strumenti ottici.
Nel settore rifrattori di piccolo diametro, come quelli già
menzionati, fanno eccezione Rifrattori da 80, 10mm. a
focale corta (50, 70cm.) di alta qualità, usati anche per astro-fotografia e
foto terrestri in alta risoluzione.
Tra i telescopi a basso prezzo l'unico che sento
di consigliare per un primo approccio con strumenti ottici ed ottima idea regalo
per un giovane è il nuovissimo...
FirstScope Telescope (IYA2009)
con oculari intercambiabili, di ottima qualità
ottica, ad un prezzo validissimo.
Nato per l'Anno dell'Astronomia 2009, questo strumento ha tutta
la qualità Celestron. Un prezzo (aeritelShop)
www.aeritel.com di appena
68.00
euro uanto costa appena un
oculare di media qualità.

Ed ora entriamo nel merito di tubi e supporti.
Di supporti, o montature, ve
ne è di 2 tipi: altazimutale
ed equatoriale.
Il supporto altazimutale è più comodo da usare ma
ha diversi problemi.
Problemi e soluzioni.
Primo problema.
La parte posta tra
il tubo ottico ed il treppiede del telescopio (rifrattore o riflettore), denominato
basamento, "testa", montatura o supporto, è del tipo altazimutale
(fig.1 - 2 - 3)
in forma di piccola a forcella.

Fig.3
Questo supporto permette solo
movimenti orizzontali o verticali del tubo ottico,
non ha solitamente regolazioni di precisione.
E' più adatto alla visione terrestre.
Decisamente da sconsigliare
per l'astronomia.
E' un meccanismo grossolano, impreciso nei movimenti, e
terribilmente macchinoso nell' seguire un corpo celeste, in particolare ad alti
ingrandimenti.
Come sappiamo il nostro pianete ruota intorno a se stesso
ed il suo moto genera il movimento apparente delle stelle rispetto al suolo nel
corso delle ore.
Per controbilanciare questo
movimento dobbiamo "seguire" il corpo celeste con una buona precisione.
Ebbene,
l'altazimutale (se non computerizzato) è completamente
inadatto al buon inseguimento dei corpi celesti, ed altrettanto negato per la fotografia
astronomica.
Molti strumenti venduti, in particolare su e-bay
ma anche da alcuni ottici, supermercati e mercatini, sono, quindi, una sventura per chi
li possiede.
---
E' necessario che il
telescopio abbia invece un supporto definito come "equatoriale".
Il più comune è del tipo "alla Tedesca"
(Fig.4)
con il primo asse di rotazione inclinato rispetto alla superficie di appoggio
(il treppiedi) che va regolato con un angolo preciso rispetto al piano orizzontale,
o al piano di terra, intorno a 42° (corrispondente alla latitudine dalle nostre parti a sud-est di
Bari) ed orientato, con una
certa precisione a nord, verso la Stella Polare.

Fig.4

Solo in tal modo stazionando a dovere il telescopio secondo
queste ed altre precise
istruzioni,
con un solo semplice movimento manuale o
motorizzato, si potranno seguire facilmente, nel loro moto apparente in cielo,
stelle, Luna e pianeti mantenendo l'oggetto nel campo inquadrato
anche ad alti ingrandimenti.
---
Da
sottolineare che questi supporti di rotazione (Altazimutale ma anche Equatoriale)
negli strumenti base, e poco costosi, non hanno buone regolazioni di precisione
e sono traballanti.
Anche
con il telescopio munito di movimento equatoriale (da noi fortemente consigliato), l'inseguimento dell'oggetto celeste, ad alti ingrandimenti,
può divenire un un problema in sistemi più semplici.
Ma
nella maggior parte dei casi, in relazione all'acquisto di un
primo telescopio, il supporto equatoriale anche "entry
level" (EQ1
= equatoriale classe 1) va benino.
Ma noi
suggeriamo, con chiarezza, di partire almeno con il supporto
equatoriale denominato EQ2
più stabile e perfettamente motorizzabile.
Esso è
montato, ad
esempio, nel Telescopio
Skywatcher
130 S Motor
importato dall'Auriga S.p.a.
e venduto, ad
esempio, da Aeritel.com
www.aeritel.com che è
veramente un ottimo
strumento per desidera ben iniziare.

La
montatura EQ2, con un costo leggermente superiore alla EQ1, è più precisa, dolce
nei movimenti e può anche essere controllata elettronicamente.
Nello SkyWatcher 130 EQ
motore, e la pulsantiera, sono di
serie.
Lo
Skywatcher 130 ha in dotazione il motore A.R. (in Ascensione Retta) che
permette un buon inseguimento automatico attraverso l'uso di una comoda e necessaria pulsantiera,
alimentata a 6 V=, che ne cura
e varia i movimenti per una
confortevole visione, anche ad alti ingrandimenti.
In alternativa se si vuol avere un telescopio
più piccolo e motorizzato vi è il 114 corto
sempre della Skywatcher con montatura EQ1. Il
Motore è a parte ma noi lo consigliamo assolutamente.

Nella
ricerca delle stelle e degli oggetti non stellari (ammassi, nebulose
e qualche galassia) ci si orienta usando la
solita cartina celeste.
In
ogni caso, è indispensabile l'uso del cosiddetto cannocchialino posto in parallelo al
tubo ottico, detto Cercatore (Fig.5).

Fig.5
Quest' ultimo
risulta essere quasi sempre di scarsa qualità e poco
luminoso, con una lente obiettivo intorno a 20, 30 mm. di diametro ma, a
volte, anche diaframmata con un foro poi utile di soli 10-12 mm.
Troppo
poco per cercare più facilmente un oggetto "non stellare" (ammasso, nebulosa,
galassia).
Acquistando
lo Skywatcher
C130 Motor questo ha di serie solo questa una piccola pecca.
Il cercatore, a nostro parere è poco valido in quanto
diaframmato.
Ma si ha la possibilità di richiedere il cambio dell'obiettivo o un
luminoso cercatore da 50mm. che la
stessa ditta "aeritel" applica.
In tal modo si ha un
evidente potenziamento delle prestazioni specialmente in siti
affetti da evidente inquinamento luminoso, come in quasi tutti i nostri centri
urbani.
Il
suddetto cannocchiale guida dovrà poi essere opportunamente "allineato"
all'asse ottico del telescopio, prima dell'osservazione celeste, traguardando in
direzione di una luce
lontana, all'orizzonte.
Si
registrano le viti di allineamento del cercatore fino ad avere lo stesso oggetto
luminoso in
entrambi gli strumenti
In
pratica la fonte luminosa deve risultare bene al centro nelle due inquadrature
fornite dai cosiddetti Oculari (barilotti con lenti che servono a convogliare
l'immagine nell'occhio).
In
alcuni casi il supporto di regolazione a vite del cercatore non consente un facile, preciso
allineamento.
Gia nel cercatore di serie dello
Skywatcher 130 la ditta Aeritel pone un anello che
consente un più preciso allineamento con il tubo ottico del telescopio.
L'obiettivo, da 130mm. è abbastanza luminoso per permettere un ottimo inizio
nell'esplorazione.
---
ANCORA SUGGERIMENTI
Voi non immaginate che differenza, a
parità di diametro dell'Obiettivo in mm. (che solitamente dovrebbe
definire le capacità di un telescopio) tra lo strumentino comprato al
"mercatone" sotto casa o in periferia e lo strumento suggerito o un un buon
Rifrattore
almeno
da 80, 100mm.
possibilmente "corto" con focale di +- 40 60, 80cm. max ben più maneggevole
di un tubo ottico rifrattore lungo, corredato di oculari diametro
31,8mm.
Adatto anche per visione terrestre.

Lo
stesso strumento (parliamo del rifrattore), a bassi ingrandimenti non ha bisogno
neanche del
cercatore in parallelo perché sostituisce egregiamente questa funzione.
Di
contro il rifrattore se non di buona qualità ottica, a volte, non consente ingrandimenti
elevati a causa delle lenti che compongono l'obiettivo stesso.
Pensando al 130 EQ Motor con meno di 300 euro si ottiene un telescopio veramente interessante con un
luminoso obiettivo (130mm.) a specchio di ottima fattura, buoni oculari 31,8mm. e tubo ancor maneggevole
e leggero.
Ed ora una breve trattazione in merito ad uno
strumento che si presenta come ausilio, entro certi limiti, ad un
Telescopio: il Binocolo.
BINOCOLO
Se si sceglie o già si possiede
questo strumento, solitamente ci si orienta almeno su un 7x50 o un
10x50
(il primo numero indica l'ingrandimento, il secondo il diametro
della lente posta in direzione dell'oggetto da osservare
denominata comunemente "obiettivo", la misura è espressa in mm.).
In astronomia si usano anche binocoli di altissima qualità e
obiettivo con diametro da 80, 100mm.
Gli altri binocoli, più
piccoli (obiettivo diametro 30mm.), sono abbastanza inadatti alla visione del cielo
notturno.

Questo strumento consente di ammirare i primi panorami
celesti, a patto di essere ben comodi nell'osservazione (usando
una sdraio o un cavalletto idoneo).
L'efficienza del
binocolo cala in particolare se si osserva da centri urbani che producono
evidente inquinamento luminoso.
Attraverso il binocolo si può esplorare velocemente
la volta celeste, in
generale.
Si osserva la Luna con i suoi
crateri ed le zone
scure dette "mari".
Si ammira
qualche
luminoso ammasso aperto che risulta essere ben interessante (M44
detto "Presepe" nella costellazione del
Cancro, M45, le "Pleiadi" in Toro).
Poi
le nebulose più luminose come M42 in
Orione (inverno) o M8 "Laguna" nel Sagittario (estate).
Alcuni ammassi globulari
si vedono in forma di piccola nuvoletta o
stella sfuocata.
La galassia di Andromeda (M31)
è in forma di piccola nuvola
ellittica.
Solitamente il binocolo non ha in dotazione
un treppiede, che noi reputiamo invece
necessario, come già accennato, onde
evitare un uso scomodo con immagini traballanti.
Per l'osservazione soltanto i binocoli più potenti (20x80, 25x100) forniscono una visione fantastica del cielo
anche in presenza di inquinamento luminoso ma il loro costo
non permette al neofita un utile scelta iniziale, aggiungendo che con un
binocolo, solitamente, non si può fare buona fotografia celeste.
Anche con "strumentoni"
da 80, 100mm. è
ancor più d'obbligo l'uso di un supporto adeguato a sostenere il pesante fardello.
Inoltre
il treppiede dovrebbe contenere una precisa testa di regolazione micrometrica,
per un opportuno e preciso orientamento, in particolare ad alti ingrandimenti.
Da non dimenticare che il Binocolo, quindi, deve, se lo si
monta su opportuno cavalletto, necessariamente possedere un
"foto filettato"
con passo a vite del tipo "Whitworth" (non
standard) dal
cognome dell'ingegnere inglese che per primo decise di adottare
uno standard tra le filettature.
Il foro è atto ad accogliere poi una vite con reletiva manopola abbinata ad una staffa
che viene, a sua volta,
fissata sul cavalletto, solitamente fotografico, attraverso una seconda vite.
Non tutti i binocoli hanno questa
filettatura.
Controllate, quindi, che il
vostro binocolo abbia questa opportunità.
Altrimenti lo potrete usare
decentemente solo se stesi su una sdraio.
La visione binoculare è di certo
gratificante, riposante e suggestiva ma solo un ottimo strumento,
adeguato ben stabile permette una reale esplorazione.
Se desideriamo poi approfondire
la visione
della volta celeste non possiamo pensare assolutamente al solo
uso di questo
strumento ottico, in particolare se ci riferiamo ai 7-10x50.
Comunque sia, consideriamo
il Binocolo uno strumento "entry level" che permette un
gratificante inizio ed un uso anche futuro, in abbinamento al
Telescopio.
USATO
Per
quanto concerne poi l'acquisto di uno strumento
Usato, in linea di principio
non siamo contrari.
E' bene essere altamente sicuri che le parti ottiche, ed in
particolare quelle meccaniche, siano in perfetto stato e non maldestramente manomesse.
Per un neofita, che compra il primo telescopio, effettuare
tali verifiche, senza un buon tecnico di fiducia che controlli prima lo
strumento, risulta difficile se non impossibile.
Sul campo, poi, il telescopio andrà
anche peggio.
A noi è accaduto di acquistare
oculari usati.
Alcuni erano stati smontati e vi era presente polvere tra le
lenti. Non abbiamo avuto ancora tempo e pazienza per controllare se erano stati
almeno rimontati a dovere con le superfici ottiche assemblate secondo schema.
Trovare montature equatoriali
con viti sgranate e ruote dentate intaccate che peggiorano decisamente le
prestazioni.
Tenendo presente che è molto difficile reperire le parti di ricambio o gli schemi, ecc. consigliamo l'usato
solo a precise, determinate condizioni.
Spendere
meno, essere abbagliato dagli "specchietti per le allodole" come molti
strumenti venduti su e-bay.
Comprar male ed
infine accantonare il tutto, dopo i primi
tentativi,
non
conviene assolutamente per quanti, tra voi, desiderano, nell'era della tecnologia e del
computer, avvicinarsi a quella meravigliosa scienza che è
l'Astronomia osservativa e fotografica.
Abbiamo pensato di fornirvi, in questa pagina, alcuni semplici
ma chiari suggerimenti base.
Per ogni vostra domanda,
contattateci. Vi
aspettiamo nel nostro
"forum"
o via e-mail a>>>
a_d_i_a_@libero.it
Riccardo Giuliani & redazione ADIA
N.B.
Abbiamo inserito alcuni strumenti "entry level" nell'intento
di agevolare decisamente quanti, tra voi, desiderano effettuare una prima scelta, senza
eccessivi dubbi ed incertezze e senza future, sciagurate sorprese in quel che è l'attuale,
vasto mercato astronomico del nuovo e dell'usato. |